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Attività esplosiva nel fondo della Bocca Nuova (Ovest)

Aggiornamento sullo stato dell’attività eruttiva dell’Etna mediante l’osservazione delle Guide che operano sul vulcano.
L’attività dell’Etna risulta essere caratterizzata dalla consueta attività di degassamento di intensità variabile dai diversi crateri sommitali, in modo particolare dalla Bocca Nuova.
La porzione nord-occidentale di questo cratere ospita all’interno, un pozzo per sprofondamento, dove 5 bocche attive generano esplosioni di intensità e frequenza variabili, l’attività prodotta è di tipo stromboliano, accompagnata da attività di spattering ed emissione di cenere che vengono subito disperse dai venti. Il materiale prodotto; scorie, brandelli e bombe vulcaniche, hanno più volte superato l’orlo craterico, con getti verticali che raggiungono il centinaio di metri d’altezza dalla bocca, per poi ricadere all’interno dello stesso cratere.

Particolare dei getti verticali prodotti da una delle bocche esplosive presenti all’interno del fondo craterico della Bocca Nuova(Ovest).

La Bocca Nuova così denominata si trova all’interno della depressione craterica principale del vulcano e occupa la porzione meridionale del Cratere Centrale dell’Etna, essa è suddivisa in altri 2 grandi pozzi rispettivamente a Est e a Ovest, attualmente separati da un diaframma (visibile nella foto qui sopra) soggetto a continui fenomeni di franamento.

Particolare del fondo craterico occidentale della Bocca Nuova, dove alla base del setto che separa la Bocca Nuova (Est) e la Bocca Nuova (Ovest) è presente un pozzo degassante ad alta temperatura interessato prevalentemente dal rilascio di gas in maniera impulsiva, spesso seguito da violente emissioni di materiale fuso all’interno del pozzo stesso.

Il Cratere di Sud Est invece, ha continuato a produrre attività esplosiva dalla bocca presente sul fianco nord orientale, tanto da determinare l’accrescimento di un piccolo cono di scorie all’interno della depressione craterica stessa. A partire da giorno 26/11 anche l’emissione di lava seppur scarsamente alimentata, è diventata costante, tanto da produrre continui e ridotti flussi di lava, in costante sovrapposizione, confinati lungo il pendio del cono stesso, fino ad una quota di 2950 mt ca.

Attività eruttiva generata dalla bocca nord orientale del Nuovo Cratere di Sud Est la notte del 8 dicembre 2018.

Il Cratere di Nord Est infine presenta anch’esso attività esplosiva intra-craterica passando dalle frequenti emissioni di cenere di materiale vecchio già consolidato che lo hanno caratterizzato nei mesi estivi di luglio e agosto ad esplosioni stromboliane a cadenza regolare prodotte da due differenti punti di emissione, con il lancio di scorie, brandelli e bombe vulcaniche, che in molti casi superano o addirittura fuoriescono dall’orlo craterico stesso.

Fondo craterico del Cratere di Nord Est, ripreso dall’orlo nord orientale la notte del 14 novembre 2018.

Particolare dei sublimati che circondano, uno dei grossi frammenti di lava scagliati in aria dall’attività esplosiva che, generalmente, si raffreddano prima di toccare il suolo.

Foto scattata sull’orlo nord orientale della Voragine del Cratere Centrale, sul quale è stato rinvenuto questo grosso brandello di lava scagliato al di fuori del Cratere di Nord Est ad una distanza di circa 220 metri dal punto di emissione, chiaramente visibile il cratere d’impatto generato dal violento contatto con il suolo.

Pozzo degassante presente lungo la parete orientale interna della Voragine del Cratere Centrale.

Infine il Cratere Voragine non presenta variazioni significative dell’attività vulcanica, a parte le consuete fluttuazioni (in funzione anche dell’umidità dell’aria) del regime degassante sia dal pozzo che dalle fumarole presenti in maniera diffusa lungo l’orlo orientale del Cratere Centrale.

In definitiva, il quadro attuale mostra una situazione di estrema dinamicità, tipica dell’Etna essa viene definita attività persistente, ciò non esclude assolutamente repentini o improvvisi cambiamenti dello stile eruttivo del vulcano, motivo per il quale invitiamo sempre a prestare massima attenzione ai rischi ad esso associati e di attenersi sempre alle norme che regolano la fruizione delle aree sommitali, per la tutela dell’incolumità di tutti specialmente degli escursionisti che frequentano la zona sommitale del vulcano.

Eventuali variazioni verranno prontamente comunicate.

Articolo scritto da : Vincenzo Greco G.V.

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