La lava durante il suo fluire a causa del contatto con l’aria è soggetta a perdere continuamente per irradiazione il suo calore. In particolare la temperatura della lava che normalmente effluisce sull’Etna, ha temperature comprese tra 1050° e 1150°, nella parte esterna di una colata (basica) già in prossimità della bocca di emissione, inizia il rapido processo di raffreddamento, mentre all’interno la lava si mantiene fluida stancandosi dalla crosta superficiale irrigidita, si origina così una specie di distacco tra le due parti : esterna, rigida o semi-solida, ed interna calda e fluente. Questi continui distacchi danno origine talvolta alle caratteristiche lave a lastre che in superficie possono assumere una morfologia molto tipica come le lave dell’eruzione del 1614-1624 (Sciara del Follone) o del 1651-53 (Sciara di Sant’Antonio) ricordate oltre che dal grande volume di lave emesse anche per aver danneggiato parte dell’abitato di Bronte.

Se la crosta solida della colata rimane in sede mentre la parte interna fluisce completamente, si possono addirittura formare le cosiddette gallerie di scorrimento lavico o tunnel di lava. In genere, hanno forma pressoché tabulare e si originano in seguito allo svuotamento della colata, la cui parte esterna per lo stesso processo precedentemente trattato, rimane in sede mentre la massa interna ancora molto calda e quindi fluida, scorre con perdita di calore relativamente lenta, tale svuotamento si completa quando cessa l’alimentazione della colata stessa e la massa lavica della parte alta della galleria fluisce verso il basso per gravità e per pressione idrostatica, lasciando una cavità più o meno grande.

Grotta dei Lamponi

I tunnels originati con un tale meccanismo sono più frequentemente indicati con il nome di gallerie di svuotamento e sono localizzate principalmente in tutti i vulcani del mondo a magma basico e quindi relativamente fluido. Talvolta, però, la galleria stessa sbocca all’aperto in un vero e proprio canale le cui sponde, arginano la colata durante il suo fluire. Non è raro che sulle citate sponde o all’interno delle pareti verticali o sub-verticali della grotta siano evidenti delle caratteristiche striature orizzontali prodotte dalla lava fluente a livelli sempre più bassi. Talvolta si notano anche, sia sulle sponde dei canali di deflusso che sulle pareti dei tunnels, lastre di lava accartocciate, specie alla base delle pareti stesse, causate da successive diminuzioni di portata delle colate.

All’interno del canale di scorrimento lavico della Grotta dei Lamponi – qui la morfologia ipogea cambia con la presenza di un setto divisorio al centro del tunnel principale.

Un tunnel di lava ha una volta o tetto e un pavimento o letto. Dalla volta del tunnel possono pendere vere e proprie stalattiti a causa dei processi di rifusione, tali strutture spesso presentano una forma aguzza o puntiforme e prendono il nome di denti di cane. Oltre alle suddette  gallerie laviche, ne esistono altre collegate agli apparati eruttivi e formate nell’ultimo tratto nei condotti laterali in seguito al loro svuotamento. Queste,talvota, comunicano con l’esterno attraverso veri e propri pozzi o sfiatatoi come si ritiene si sia verificato presso il conetto principale dell’eruzione del 1892 detto M.Silvestri inferiore.

Processo di rifusione – Stalattiti originate dal “gocciolamento” della volta del tunnel lavico

In conclusione i processi che portano alla formazione delle gallerie di scorrimento lavico così come sopra descritto, necessitano della progressiva autocostruzione di una volta, al di sopra di un canale di deflusso che prende il nome di processo di ingrottamento o intubamento. Questo fenomeno è il principale responsabile dell’espansione dei flussi lavici a grande distanza dal punto di emissione, la lava fluisce nel sottosuolo mantenendo alta la temperatura e di conseguenza la fluidità portando alla formazione delle così dette bocche effimere nel punto in cui il materiale fuso ritorna in superficie.

Particolare della bocca effimera attiva tra i coni di scorie dei Barbagallo e di Monte Frumento Supino sul versante meridionale dell’Etna, in data 8 aprile 2017.

Visita le grotte di scorrimento lavico 

All’interno della Grotta dei Lamponi

Le grotte sono tra le più affascinanti attrazioni del vulcano Etna che ne ospita oltre duecento, alcune delle quali possono essere visitate accompagnati dalle nostre guide con l’attrezzatura adeguata quali caschetti e lampade frontali, riportiamo qui di seguito alcune di quelle più accessibili e famose : Grotta di Serracozzo – Grotta dei Ladroni o della Neve – la Grotta dei Lamponi – La Grotta dei Tre livelli (tale grotta è ritenuta con il suo sviluppo di 1750 metri, la più lunga cavità vulcanica d’Europa oltre ad essere la terza al mondo per il suo dislivello di circa 400 mt), la Grotta Cassone – Grotta di Pitagora – Grotta del Coniglio – Grotta delle Vanette – Grotta degli Archi – Grotta delle Femmine – Grotta di Corruccio – Grotta dei Rotoli e la famosissima Grotta del Gelo esempio di grotta vulcanica di grandi dimensioni, con presenza di ghiaccio a quota relativamente modesta data la latitudine.

Scatto che ritrae il ghiaccio che occupa sia la volta che il pavimento della Grotta del Gelo

Elenco delle altre grotte etnee:

  1. Grotta Timpa Rossa
  2. Grotta Ypsilon
  3. Grotta Timpa Rossa
  4. Grotta KTM
  5. Grotta Acqua Vitale
  6. Grotta dei Sognatori
  7. Grotta Effimera
  8. Grotta Paolino
  9. Grotta del Nido
  10. Grotta del Paletto
  11. Grotta di Serra Pizzuta Calvarina
  12. Grotta del Lago
  13. Grotta di Monte Arcimis
  14. Grotta di San Nullo
  15. Grotta la Fenice
  16. Grotta dei Penitenti
  17. Grotta Quattro Mani
  18. Grotta dei Faggi
  19. Bocche Vituddi Superiore/Inferiore
  20. Abisso eruzione 1651
  21. Grotta Damiano
  22. Grotta Monte Nunziata
  23. Grotta Niunni
  24. Grotta Amazzonia
  25. Grotta dell’Angelo
  26. Grotta Cocci i Piru
  27. Grotta Banella
  28. Grotta SS.Trinità II
  29. Grotta Alice
  30. Grotta di Monte Spagnolo
  31. Grotta de Emmiruti
  32. Grotta del Burró
  33. Grotta Salto della Giumenta Alta
  34. Grotta dell’Arco
  35. Grotta della Macchia Gialla (Valle del Bove)
  36. Grotta Marsal
  37. Grotta di Monte Santa Maria
  38. Grotta del Nano
  39. Grotta del Faggio (Monte Spanolo e Santa Maria)
  40. Grotta di Aci
  41. Grotta dell’inghiottitoio
  42. Grotta dell’illusionista
  43. Grotta del Diavolo
  44. Grotta Petra o Munti
  45. Grotta Intraleo
  46. Grotta del Brigante (versante Sud Ovest)
  47. Grotta Cecilia Superiore (Sud Est di Monte Pecoraro (2260mt.)
  48. Abisso eruzione 1610
  49. Grotta Laser Cave
  50. Grotta Monte Zappinazzo
  51. Grotta Donnavita
  52. Grotta delle Femmine di Monte Nero
  53. Grotta di Monte Nero
  54. Abisso di Monte Nero
  55. Grotta di Monte Crisimo
  56. Grotta dei Pastori
  57. Grotta di Piano Porcaria
  58. Grotta Piano Noce
  59. Grotta di Scorciavacca (Vena)
  60. Grotta Forcato

A cura di Vincenzo Greco G.V.

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